Ricerca e sviluppo
Ogni lotto è anche un esperimento
Produrre non ci basta. Analizziamo la composizione microbica, testiamo in campo, misuriamo, e riformuliamo. È la parte del lavoro che non si vede nella tanica.
Perché lo facciamo
Il settore dei biostimolanti ha un problema di prove
Chi lavora la terra ha imparato a diffidare: il mercato è pieno di prodotti biologici venduti con affermazioni generiche e nessun dato verificabile a sostegno. Il risultato è che le soluzioni serie faticano a farsi distinguere da quelle che non lo sono.
Abbiamo scelto la strada più lenta. Ogni affermazione che facciamo sul nostro estratto deve poggiare su una misura: una conta microbica, un'analisi del suolo prima e dopo, un confronto con una parcella di controllo.
Non tutto ciò che misuriamo dà i risultati che speravamo. Anche questo fa parte della ricerca, e lo pubblichiamo.
Metodo
Come lavoriamo
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Analisi
Caratterizzazione del lotto
Su ogni lotto rileviamo pH, conducibilità elettrica ed esito della filtrazione a 100 micron. Lavorando su una matrice unica — solo letame bovino da allevamento biologico — i profili restano confrontabili nel tempo, ed è così che intercettiamo subito una deriva di processo.
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Campo
Prove con parcella di controllo
Le prove si svolgono su appezzamenti reali, affiancando parcelle trattate e parcelle di controllo nelle stesse condizioni, sulle colture con cui lavoriamo abitualmente: uliveti, frutteti, vigneti, ortaggi.
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Misura
Rilievi su suolo e coltura
Lungo il ciclo colturale osserviamo come reagiscono il terreno e la coltura: struttura e lavorabilità del suolo, sviluppo dell'apparato radicale, comportamento della pianta sotto stress idrico.
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Riformulazione
Ritorno al processo
I risultati rientrano nella produzione: modifichiamo substrati, tempi di maturazione o parametri di estrazione, e ricominciamo il ciclo di verifica.
Volete ospitare una prova?
Cerchiamo aziende agricole disposte a mettere a disposizione un appezzamento per le prove di campo. Fornitura del prodotto e rilievi a nostro carico.
